Finanziamento della ricerca scientifica
Ma come si è arrivati a questo risultato?
L’Associazione aveva iniziato la sua attività di finanziamento diretto della ricerca scientifica nel 1996, proprio con il Prof. Gambari. I progetti finanziati, i cui titoli si possono leggere nel sito Internet del Laboratorio, portavano le firme, oltre che del Prof. Gambari, del Prof. Giorgio Catelani dell’Università di Pisa, del Prof. Giuliano Bosi dell’Università di Ferrara, del Prof. Mauro Marinelli dell’Università di Genova, del Prof. Mauro Savriè dell’Università di Ferrara, del Prof. Vincenzo de Sanctis dell’Azienda Ospedaliera di Ferrara, del Prof. Renzo Galanello dell’Università di Cagliari edel Prof. Vittorio Sgaramella dell’Università della Calabria. Si trattava di progetti importanti, ma che non aprivano prospettive ‘globali’ alla ricerca su un possibile miglioramento della condizione clinica delle persone talassemiche. Si trattava, in sostanza, di finanziamenti ‘a pioggia’ che non convergevano su un obiettivo preciso e unico.
Nel corso del finanziamento di questi progetti, veniva maturando la convinzione che, se la ricerca si fosse limitata all’attività di laboratorio di base, la nostra presenza come Associazione sarebbe stata abbastanza insignificante.
Occorreva interessare l’industria farmaceutica per avere la certezza che i prodotti molecolari ottenuti in laboratorio potessero avere uno sviluppo. Ma non si poteva contattare l’industria farmaceutica con le mani vuote. Bisognava offrirle almeno un brevetto sui risultati ottenuti perché si sentisse tutelata nel caso in cui avesse deciso di investire fondi nella ulteriore indagine di sua competenza.
Nasceva così il primo brevetto dal titolo “Esteri glucidici di acidi carbossilici ramificati in grado di indurre il differenziamento cellulare eritroide”, depositato in Italia il 22 ottobre 1998 e di cui risultano inventori il Prof. Catelani, il Prof. Gambari e i loro collaboratori. A questo punto, l’Associazione incomincia a prendere contatti con Chiesi Farmaceutici di Parma e riesce ad ottenere il primo incontro nella città emiliana per il 22 febbraio 1999, incontro che si conclude con un “accordo di segretezza” e l’avvio della sperimentazione dei composti brevettati.Si rafforza la convinzione che occorre continuare nella brevettazione dei risultati, prima della loro pubblicazione sulle riviste scientifiche. Il 13 marzo 2000 viene depositato in Italia l’importante brevetto “Oligonucleotidi sintetici in grado di indurre il differenziamento eritroide”, di cui risultano inventori il Prof. Gambari e i suoi collaboratori.
A luglio dello stesso anno nasce il Laboratorio e l’impegno dell’Associazione si concentra ormai, quasi esclusivamente, su questo obiettivo: sostenere l’attività di ricerca di un farmaco in grado di indurre emoglobina fetale nei globuli rossi dei pazienti talassemici, per poter ridurre le trasfusioni di sangue e, di conseguenza, alleggerire la terapia ferrochelante e diminuire i rischi di complicanze. ("EX ", settembre 2002)
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