SAFILO per la lotta alla talassemia
Una sera di dicembre dell’anno scorso, dopo una giornata faticosa, mi ero seduto svogliatamente davanti al computer. Lo accesi per vedere se era arrivata posta. Apersi le varie mails pervenute. Una mi lasciò di stucco e quasi incredulo. Samantha Tabacchi, “Corporate Comm. Dep. Director” della SAFILO S.p.A, notissima Azienda nella produzione di occhiali, mi annunciava il prossimo accreditamento sul conto corrente bancario dell’Associazione di un contributo di 5.000 euro. Credetti, lo confesso, ad uno scherzo o ad un errore di destinazione. Non mi era mai capitato di ricevere una simile notizia. Tuttavia, le coordinate del conto corrente erano esatte. Quindi, l’Associazione era davvero la destinataria del messaggio! Cercai allora di capire perché ci era stata assegnata una somma così rilevante, senza alcun preventivo contatto e annuncio.
Nel mese di ottobre, io e il Vice Presidente dell’Associazione Giuseppe Rossato, dopo aver gentilmente avuto dalla segreteria dell’Unione Industriali di Padova un elenco di Aziende della stessa Provincia, avevamo scritto a moltissime Ditte proponendo,in cambio di un contributo per la ricerca scientifica sulla talassemia, l’acquisizione di “pagnotte del doge” da dare in omaggio, in occasione delle successive festività, ai propri clienti o dipendenti. Non avevamo avuto nessuna risposta. La cosa ci aveva un po’ amareggiato, ma ormai non ci pensavamo più. La mail di Samantha Tabacchi mi fece allora pensare che forse la SAFILO era una delle destinatarie delle nostre sfortunate missive. Controllai l’elenco e infatti risultava tra le Ditte che avevamo contattato.
Ma perché l’assegnazione di un così cospicuo contributo senza nulla in cambio?
Solo tre giorni dopo, scrissi una mail alla gentile donatrice, chiedendo la possibilità di telefonarle al numero che avesse voluto comunicarmi. Tardando la risposta (seppi poi che era fuori sede), telefonai all’ufficio sponsorizzazioni da cui proveniva l’annuncio del contributo. Ed ebbi un’altra gradita sorpresa: di trovare a rispondermi una gentilissima interlocutrice, Silvia Furlanetto, che mi confermava che il contributo sarebbe stato versato senza che l’Associazione dovesse fare nulla.
La cosa mi incuriosiva sempre di più. Dopo aver saputo da Silvia (mi permetto di chiamarla confidenzialmente così) che, se l’avessi chiesto, sicuramente la Dott.ssa Samantha Tabacchi mi avrebbe ricevuto, inoltrai una formale richiesta.
L’incontro è avvenuto all’inizio di febbraio. Di sorpresa in sorpresa. Immaginavo di trovarmi di fronte a persona severa, investita del suo autorevole ruolo di dirigente in una Azienda così importante, e invece ho trovato la semplicità fatta persona, unita a una grazia e a una naturale cortesia, che mi hanno messo subito a mio agio. E’ stata una conversazione utile e il sorriso solare e senza artifizi di Samantha Tabacchi l’ha resa anche gradevole. Penso che il sorriso, ancor più che gli occhi, sia lo specchio dell’anima e davvero esso rivela in Samantha Tabacchi l’incanto della sua giovanile disponibilità alla relazione con gli altri.
SAFILO, ossia Samantha Tabacchi, sostiene da tempo molte associazioni che si occupano di bambini ammalati. Le risorse non sono però infinite e perciò ogni anno assegna un contributo a una parte di esse. Quest’anno ha saputo dell’esistenza dell’AVLT e dalla lettera ricevuta ha avuto la percezione che si trattasse di una Associazione seria e molto impegnata e così, sottraendolo ad altra organizzazione, ha assegnato all’Associazione Veneta il contributo di cui ho detto. Mi dispiace sinceramente per chi, seppure temporaneamente, ne è stato privato e mi auguro che SAFILO riesca a trovare altri mezzi per sostenere un sempre maggior numero di Associazioni. Così come spero che altre Aziende importanti vengano “contagiate” dal virus della solidarietà di Samantha Tabacchi.
(“EX”, aprile-maggio 2004)
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