Si può partire subito
Ho letto su “EX” le opinioni degli amici Massimiliano Mantovani e Giorgio Vargiu in merito all’auspicata nascita di una “Organizzazione nazionale delle associazioni dei talassemici e dei drepanocitici italiani”.
Entrambi esprimono la convinzione che sia necessario dare vita a un organismo snello e senza pastoie burocratiche.
Le divergenze tra i due interlocutori riguardano soprattutto la opportunità di impelagarsi o meno nel lavoro di stesura di un nuovo statuto. Massimiliano pensa che sia sufficiente un accordo tra pochi, Giorgio ritiene invece che lo statuto sia indispensabile.
Un altro punto di discussione attiene all’ampiezza del programma. Massimiliano lo vorrebbe limitato a pochi punti molto qualificanti, Giorgio ne prevede uno un po’ più ampio.
Premesso che, tramite questa rubrica, l’AVLT ha già espresso parere favorevole alla costituzione di uno strumento d’azione a livello nazionale (v. “EX”, ottobre 2002), vorrei ora presentare una proposta, parzialmente nuova, che, se accolta, potrebbe far partire subito l’attività della nuova “Organizzazione”.
Presupposto di tale Organizzazione deve essere l’esistenza di Associazioni regolarmente costituite ed iscritte nei registri regionali delle associazioni di volontariato. L’iscrizione serve a garantirci, tramite le verifiche periodiche dei servizi regionali, che le Associazioni sono “reali”, funzionanti e non scritte solo sulla carta. Se le Associazioni sono “forti”, possono esprimere dei rappresentanti autorevoli e con potere effettivo.
Stabilito ciò, il problema più difficile da risolvere in poco tempo sembrerebbe riguardare lo statuto.Ma così non è, perché esiste lo statuto che diciannove associazioni, appartenenti a dieci Regioni italiane, approvarono a Napoli il 27 luglio 1996, nel tentativo di dare vita a una nuova Associazione Nazionale, in sostituzione della “Lega italiana per la lotta contro le emopatie e i tumori dell’infanzia”. Era stato trovato anche un nome semplice e di facile memorizzazione: ATEDI (Associazione Talassemici e Drepanocitici Italiani). Purtroppo, tutto morì nel nascere, però quello statuto mantiene la sua validità e, con poche modifiche, può essere posto a base della vita della nuova Organizzazione nazionale. Anche il nome ATEDI può essere utilmente recuperato.A parte, si può leggere il testo dello statuto che propongo per l’ATEDI.
Ma come partire?
I Presidenti di cinque Associazioni (una associazione per ciascuna delle aree geografiche indicate nello statuto) firmano una “dichiarazione d’intenti” con cui segnalano a tutti i Presidenti delle Associazioni di talassemici italiani conosciute che si sono costituiti in “Consiglio Direttivo Promotore” e indicano come intendono procedere affinché l’ATEDI, entro un tempo prestabilito, abbia, dalle Associazioni che vi avranno aderito, un voto di approvazione dello statuto e la designazione ufficiale dei loro rappresentanti per aree geografiche.
A parte, è pubblicata la “dichiarazione d’intenti” che propongo.
L’Associazione Veneta assicura, fin d’ora, la sua adesione e il suo sostegno all’ATEDI.
| S T A T U T O | ||
| Art. 1 | ||
| Denominazione e sede | ||
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1. E’ costituita un’Associazione denominata ATEDI “Associazione talassemici e drepanocitici italiani”. 2. L’ATEDI è apartitica, aconfessionale e non ha scopo di lucro.3. La sede legale è in Roma; quella operativa nel luogo in cui il Presidente elegge domicilio. |
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| Art. 2 | ||
| Statuto | ||
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1. L’attività dell’ATEDI è regolata dal presente Statuto. 2. Lo Statuto è approvato e può essere modificato dai Presidenti delle associazioni locali aderenti all’ATEDI, con la presenza di almeno la metà di essi ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. |
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| Art. 3 | ||
| Finalità | ||
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1. La specifica finalità dell’ATEDI è quella di promuovere tutte le iniziative per la prevenzione delle emoglobinopatie genetiche (talassemia, drepanocitosi, talassodrepanocitosi e forme intermedie) e per il trattamento socio-sanitario ottimale dei soggetti affetti da tali emoglobinopatie. |
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Art. 4 |
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| Rapporti internazionali | ||
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1. La specifica finalità dell’ATEDI è quella di promuovere tutte le iniziative per la prevenzione delle emoglobinopatie genetiche (talassemia, drepanocitosi, talassodrepanocitosi e forme intermedie) e per il trattamento socio-sanitario ottimale dei soggetti affetti da tali emoglobinopatie. |
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Art. 4 |
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Rapporti internazionali |
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1. L’ATEDI aderisce alle Organizzazioni internazionali che si occupano di emoglobinopatie genetiche e concorre all’azione comune di tutte le Associazioni dei vari Paesi per ottenere un costante miglioramento dell’assistenza ai soggetti affetti da emoglobinopatie genetiche. |
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| Art. 5 | ||
| Soci | ||
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1. Sono soci dell’ATEDI le associazioni locali che lo richiedono e che sono iscritte nei registri regionali delle associazioni di volontariato. |
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| Art. 6 | ||
| Organizzazione territoriale delle associazioni locali | ||
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1. Le associazioni locali aderenti all’ATEDI si organizzano, in modo autonomo, con riferimento alle seguenti aree geografiche: |
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Art. 7 |
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Organi dell’ ATEDI |
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1. Gli organi dell’ATEDI sono: |
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Art. 8 |
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Assemblea dei Presidenti delle associazioni locali |
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1. I Presidenti delle associazioni locali, o i loro delegati, si riuniscono in assemblea almeno una volta all’anno, principalmente per valutare l’attività svolta dal Consiglio Direttivo dell’ATEDI e per approvare il programma dell’attività futura. |
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Art. 9 |
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Consiglio Direttivo |
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1. Il Consiglio Direttivo è composto dai cinque Coordinatori designati dalle cinque aree geografiche, di cui all’art. 6 punto 1. |
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Art. 10 |
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| Presidente e Vice Presidente dell’ATEDI | ||
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1. Presidente e Vice Presidente dell’ATEDI sono eletti, a maggioranza di voti, dai e tra i Coordinatori del Consiglio Direttivo e restano in carica tre anni, salvo revoca da parte delle associazioni locali che li hanno designati o per loro dimissioni. |
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| Art. 11 | ||
| Comitati tecnico-scientifici e Collegio dei legali | ||
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1. Il Consiglio Direttivo può nominare uno o più Comitati tecnico-scientifici e un Collegio di legali. |
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Art. 12 |
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Gruppi di lavoro |
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1. L’attività dell’ATEDI si realizza anche mediante la costituzione di gruppi di lavoro nominati dal Consiglio Direttivo. |
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Art. 13 |
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| Cariche ed incarichi | ||
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1. Le cariche e gli incarichi di cui al presente Statuto sono a carattere volontario e gratuito. |
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| Art. 14 | ||
| Logo delle associazioni locali | ||
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1.Le associazioni locali che aderiscono all’ATEDI devono aggiungere al proprio logo la seguente dicitura: Aderente all’ATEDI – Associazione talassemici e drepanocitici italiani. |
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Art. 15 |
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Regolamento |
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1. Il Consiglio Direttivo predispone, se necessario, un Regolamento per l’applicazione delle norme del presente Statuto. |
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DICHIARAZIONE D’INTENTI |
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Caro Presidente, Cordialissimi saluti. |
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