Home Rubrica Anno 2007 In vino…salus?

Diciamolo subito: non serve che le persone affette da beta-talassemia e da anemia falciforme sospendano le trasfusioni di sangue e le altre terapie e si mettano a bere ettolitri di vino rosso. Però…

Però, il vino rosso potrebbe riservarci qualche sorpresa.

Il 12 febbraio 2007, Michele Lipucci di Paola segnala al ThalLab di Ferrara una serie di nuovi prodotti da ordinare e saggiare in vitro, come potenziali induttori di HbF. Tra di essi il resveratrolo .

Il resveratrolo è una molecola contenuta nella buccia degli acini dell'uva rossa ed è già stato studiato per i potenziali effetti cardioprotettivi o perché potrebbe rallentare l'invecchiamento. E c'è chi l'ha già messo in commercio in compresse.

Il ThalLab lo saggia e trova che induce moltissimo l'emoglobina fetale.

Michele Lipucci, senza esitazioni, prende contatti con il Consorzio Vino Chianti Classico di San Casciano in Val di Pesa, Firenze. Il 19 giugno si svolge, presso la sede del Consorzio, un primo incontro tra il Dr. Liberatore, Direttore del Consorzio, il Prof. Roberto Gambari , Direttore del ThalLab, e Lipucci, a nome dell' AVLT . Viene concordato di stendere un progetto di ricerca. Il 2 agosto, secondo incontro. Questa volta sono presenti anche ricercatori sia del Consorzio che del ThalLab. Il progetto viene sottoscritto e prevede una ricerca della durata di due anni.

Sui terreni del Consorzio la vendemmia è in corso. Due ricercatrici del ThalLab si trovano a San Casciano dove, con i tecnici del laboratorio del Consorzio stesso, stanno selezionando i campioni da portare a Ferrara per i successivi sviluppi della ricerca.

(“EX”, settembre 2007)