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Affinché la ricerca possa rispondere alle attese degli ammalati, è indispensabile riuscire a realizzare un legame stretto tra la ricerca di base o di laboratorio, la ricerca preclinica e la ricerca clinica sull’uomo.
Si tratta di tre anelli di una catena che non possono essere isolati e gestiti in modo disorganico e affidato al caso.
Naturalmente, perché si possa un giorno sperimentare un farmaco sull’uomo, la prima azione da compiere è quella di congiungere saldamente i primi due anelli, presupposto di ogni ulteriore sviluppo.
A tale scopo, i risultati della ricerca del ThalLab sono stati tutelati, prima della pubblicazione su riviste scientifiche, in brevetti da proporre all’attenzione di Aziende farmaceutiche.
I brevetti riguardano “molecole in grado di indurre espressione dei geni per la gamma globina ed incremento di produzione di HbF in cellule eritroidi isolate da soggetti normali e affetti da talassemia”(Gambari).
L’Associazione Veneta è comproprietaria di tali brevetti per quote che variano dall’uno all’altro.

1° brevetto, depositato in Italia nel 2000 e all’estero nel 2001
“Synthetic oligonucleotides as inducers of erythroid differentiation”
in comproprietà con Università di Ferrara e Associazione per la lotta alla talassemia di Ferrara

2° brevetto (d’uso*), depositato in Italia nel 2001 e all’estero nel 2002
“A novel use of heterocyclic and benzoheterocyclic polyamides structurally related to the natural antibiotic distamycin A for the treatment of beta-thalassemia”
in comproprietà con Università di Ferrara e Associazione per la lotta alla talassemia di Ferrara

3° brevetto (d’uso*),depositato in Italia nel 2002 e all’estero nel 2003
“A novel use of rapamycin and structural analogues thereof”
in comproprietà con Università di Ferrara

4° brevetto (d’uso*), depositato in Italia nel 2002 e all’estero nel 2003
“A novel use of angelicin and structural analogues thereof”
in comproprietà con Università di Ferrara

5° brevetto, depositato in Italia nel 2005 e all'estero nel 2006
“Double-stranded synthetic oligonucleotides useful for inducing apoptosis of osteoclasts for the treatment of osteopenic pathologies”
in comproprietà con Università di Ferrara

6° brevetto , depositato in Italia nel 2006
“Everolimus quale induttore di mRNA per la globina gamma nel trattamento della beta-talassemia”,
in comproprietà con il Prof. Roberto Gambari

7° brevetto , depositato in Italia nel 2007 e all'estero nel 2008
“Drug for treating thalassemia, falciform anemia and all other forms of anemia treatable therewith”
In comproprietà con Università di Ferrara e Università di Padova

* si ha il brevetto d’uso quando si scopre una nuova indicazione terapeutica del principio attivo di un prodotto medicinale già in commercio; questo tipo di brevetto può rivelarsi più conveniente dal punto di vista dei tempi di sviluppo di un nuovo farmaco perché su tale prodotto medicinale esistono già dati preclinici e clinici di sicurezza e di efficacia.

(giugno 2009)